Charity Program

charityMammamiaKids crede fermamente che l’interesse individuale possa e debba coesistere con l’interesse collettivo. E vuole dimostrarlo nei fatti.

Per questo i fondatori hanno messo a punto un progetto di solidarietà sociale, il cui sviluppo non è subordinato al successo della testata, ma va di pari passo con esso.

Ad ogni uscita, MammamiaKids destinerà ampio spazio ad iniziative sociali, non commerciali, dando così visibilità alle numerose realtà che contribuiscono con impegno e determinazione a promuovere quei valori sociali ai quali anche MammamiaKids si ispira.

Per segnalare alla redazione iniziative sociali o per quesiti inerenti il Charity Program, si prega di scrivere a charityprogram@mammamiakids.it


HUMAN IN PROGRESS

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Perché l’Alterità è una ricchezza ed un mondo dove la diversità sia scuola di vita cresce meglio.

L’Associazione Human in Progress nasce dalla volontà di un gruppo di professionisti, psicologi ed avvocati, di fornire una risposta teorico-pratica alla grave situazione mondiale di oggi. Si tratta di un impegno morale, quello di aiutare ed aiutarsi, ad interpretare ciò che accade intorno a noi, arricchendoci di quella consapevolezza che sola potrà permetterci di incidere a pieno titolo con iniziative sociali ed individualizzate in senso Umano e nel rispetto della Alterità, preziosa componente di ogni singolo individuo. L’obiettivo è anche quello di prendere contatti con Associazioni che si pongono ni umanitari per avviare campagne di sensibilizzazione e d’intervento. Attraverso una presenza sui social-media l’associazione vuole progressivamente acquisire visibilità in rete per creare su base più ampia una palestra di opinioni che permetta di aprire orizzonti più vasti, quando si rischia la chiusura foriera di violenta negazione dell’Altro.

L’associazione naturalmente nascendo si apre a tutti coloro che si riconoscano nei suoi principi fondamentali. Campagna prioritaria dell’Associazione sarà il promuovere, fra i professionisti delle varie discipline, l’apertura del proprio studio alle esigenze e alle richieste dei Rifugiati.Nella stessa ottica si concorderanno iniziative volte a promuovere l’incontro interculturale, favorendo l’apprendimento della lingua italiana. Con un team di specialisti, Human in progress dà assistenza psicoterapeutica ai Rifugiati che soffrono i traumi subiti, in italiano, inglese e francese. I diversi specialisti sono a disposizione di donne che richiedano aiuto psicologico, bambini in dif coltà, giovani adulti che abbiano bisogno di una guida. Perché l’Alterità è una ricchezza ed un mondo dove la diversità sia scuola di vita cresce meglio.

www.humaninprogress.org

 


ASSOCIAZIONE LA RONDINE

logoRondine

La Rondine dice grazie ai lettori di MammamiaKids.

Cari lettori, essere genitori significa anche essere di esempio e di ispirazione, sostenere chi è in una fase che lo rende fragile e bisognoso di sostegno e incoraggiamento.  La Rondine, grazie ad un contributo derivante dal Charity Program, che è indirettamente, ma innegabilmente, legato a ciascun lettore di MammamiaKids ha fatto qualcosa di molto bello per dei bellissimi bambini.  Siamo felici di poter condividere questa testimonianza con tutti voi.

“Nella prima gita, quella del 05 ottobre, abbiamo portato i 26 bambini bielorussi del nostro gruppo al mare in Liguria alla BAIA DEL SILENZIO dove si sono divertiti tantissimo ed hanno TUTTI fatto dei lunghi bagni. Per il trasporto abbiamo usato un comodissimo pullman dell’ATM che ci siamo potuti permettere grazie al vostro aiuto.

Nella seconda uscita invece, quella del 26 ottobre, abbiamo portato i bambini del nostro gruppo al PLANETARIO di MILANO e abbiamo pensato di allargare questo invito a tutti i bambini del gruppo della Rondine che si trovavano a Milano in quel momento. Abbiamo così creato un gruppo di 55 bambini bielorussi che sono rimasti meravigliati dalla bellezza di quella  nuova esperienza. Un’interprete ha potuto tradurre in russo tutto quello che veniva detto in italiano ed i bimbi hanno così potuto partecipare attivamente alla “lezione”, divertendosi e facendo molte domande interessanti.

Ancora grazie mille a tutti coloro che hanno regalato ai bambini bielorussi due giornate così belle ed emozionanti.”

Brunella Rossi
(referente del gruppo di ospitalità di Milano nella zona Porta Venezia e dintorni)

www.larondine.it


CTiF

logoctif_1Servizio della cooperativa Spazio Aperto Servizi (SAS), il  CTiF nasce nel 1999 dalla riflessione di un gruppo di specialisti esperti in maltrattamento e abuso all’interno della famiglia, allo scopo di definire le migliori strategie di intervento per curare i traumi di cui i minori troppo spesso sono vittime, che siano dovuti ad inadeguati funzionamenti familiari o dipendenti da eventi più generali legati ai contesti in cui la famiglia vive. Il CTiF è uno spazio di ospitalità temporanea con precise competenze clinico educative. Le comunità del CTiF  offrono l’esperienza di una quotidianità capace di favorire la comprensione e la riparazione del trauma sofferto, e sono un prezioso luogo di protezione, tutela e rispetto dove i bambini possono acquisire competenze relazionali, emotive e cognitive.

DI COSA SI OCCUPA IL CTiF ?
traumi legati a plurime separazioni ed abbandoni;
traumi per maltrattamenti fisici, psicorelazionali e trascuratezza;
traumi per abusi sessuali;
traumi per lutti gravi quali la perdita di adulti di riferimento, affettivo ed emotivo;
traumi per la perdita dell’integrità del corpo in seguito ad incidenti di varia natura;
traumi per malattie croniche di particolare gravità;
traumi da irrisolti transiti culturali;
traumi per la guerra.

Il CTif ha attivato un Centro Clinico che, avvalendosi delle diverse competenze professionali, svolge  attività ambulatoriale e consulenziale, in collaborazione con Magistratura e Autorità di Polizia, partecipando a diversi tavoli di progettazione e collaborando con università e scuole di specializzazione. Ci sono poi le 3 Comunità  specialistiche, il cuore pulsante del progetto:   1,2,3 STELLA,  GIROTONDO, e TUTTIPERUNO  dove vivono bambini, maschi e femmine di età compresa tra i 3  e i 15 anni.

LA COMUNITA’ TUTTIPERUNO
La comunità Tuttiperuno è una delle comunità del CTiF , nata nel marzo 2010 a Milano ospita 9 minori di età compresa tra i 5 ed i 15 anni. La comunità è stata ristrutturata ed arredata perché diventasse per i ragazzi inseriti in uno spazio di ospitalità temporanea un luogo accogliente e di protezione. Tuttiperuno infatti vuole offrire proprio l’esperienza di una quotidianità capace di favorire la comprensione e la riparazione del trauma sofferto. La comunità si pone come luogo di protezione, tutela e rispetto dove i ragazzi possano acquisire competenze relazionali, emotive e cognitive. L’obiettivo è quello di rimettere i ragazzi in condizione di poter affrontare il loro futuro, un futuro fatto di progetti differenti uno dall’altro, secondo le caratteristiche e la storia di ciascuno.

www.spazioapertoservizi.org/famiglia/ctif-cura-del-trauma


FAMIGLIE ARCOBALENO
logo_famiglie_arcobalenoFAMIGLIE ARCOBALENO, PERCHE’ E’ L’AMORE CHE CREA UNA FAMIGLIA

Famiglie Arcobaleno è una associazione indipendente nata nel 2005 e composta da coppie o single omosessuali che hanno realizzato il proprio progetto di genitorialità, o che aspirano a farlo. Si tratta di famiglie fondate non sulla biologia, nemmeno sulla legge, purtroppo, ma sulla responsabilità assunta, l’impegno quotidiano, il rispetto, l’amore. Essere genitori ed essere omosessuali sono due condizioni che il senso comune ritiene radicalmente inconciliabili. Così non è. Da sempre gay e lesbiche sono padri e madri. Nessuna legge di natura impedisce a persone con figli di fare scelte affettive omosessuali, né ad omosessuali di procreare. I genitori omosessuali esistono ed è solo il pregiudizio negativo nei confronti della condizione omosessuale che impedisce di vedere questa realtà. Famiglie Arcobaleno lotta contro ogni forma di discriminazione affinché la genitorialità omosessuale sia riconosciuta nell’ordinamento giuridico e nella società italiana e i figli siano tutelati nei loro affetti e nei loro beni. Attualmente in caso di morte del genitore biologico, i figli nati all’interno di una relazione omosessuale rischiano per legge di essere privati della continuità affettiva con il co-genitore. Negli eventuali ricoveri in ospedale dei figli il co-genitore non può decidere da solo in merito alla salute del bambino. Una persona che ha avuto un figlio in una relazione eterosessuale e si scopre omosessuale vive la forte paura che il figlio, nell’eventuale separazione, possa esserle sottratto. Di contro, il co-genitore non è tenuto ad assolvere a nessun dovere circa il mantenimento dei figli. Un bambino che dichiari di avere “due mamme” o “due papà” a scuola rischia di subire discriminazioni o trovarsi a vivere con disagio le relazioni con i coetanei e con gli operatori scolastici.

L’associazione Famiglie Arcobaleno si propone prima di tutto di ripensare il tema della famiglia e promuovere intorno ad esso un cambiamento culturale, sociale e politico, a difesa di quei genitori e dei tantissimi bambini ancora oggi in Italia senza diritti.

www.famigliearcobaleno.org

Codice Fiscale: 93031250165


SOS VILLAGGI DEI BAMBINI ITALIA

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Il CALORE DI UNA CASA, L’AMORE DI UNA MAMMA, L’AFFETTO DI UNA FAMIGLIA PER TUTTI I BAMBINI DEL MONDO.

Un’associazione internazionale privata, apolitica e aconfessionale impegnata nell’accoglienza di bambini privi di cure familiari e nello sviluppo di programmi di prevenzione all’abbandono e rafforzamento familiare in Italia e nel mondo.

Al centro di ogni intervento c’è sempre il bambino, con i suoi bisogni, i suoi diritti e la sua famiglia, per sostenerne la crescita in ambiente familiare, anche rafforzando le famiglie in difficoltà. SOS Villaggi dei Bambini aiuta oltre 80.000 bambini privi di cure familiari e 2 milioni di persone in tutto il mondo grazie alle adozioni a distanza e alle donazioni dei sostenitori.

In Italia circa 32.000 bambini sono allontanati dalle proprie famiglie perché vittime di maltrattamenti, abusi, sfruttamento o povertà. Crescendo senza l’amore di una famiglia un bambino rischia di diventare un adulto incapace di costruirsi una vita e una propria famiglia, e magari di ripetere a sua volta gli abusi subiti. Grazie al contributo degli Amici SOS con 4 euro a settimana si può dare un aiuto concreto  ai bambini in difficoltà, per accompagnarli verso un futuro migliore.  Nei 7   Villaggi SOS nel nostro paese la Onlus accoglie, cura e sostiene amorevolmente i bambini a rischio di abbandono mentre previene il rischio di allontanamento mediante programmi di rafforzamento familiare. Ogni villaggio è costituito da un insieme di case che ospitano da 4 a 6 bambini. L’educatrice che vive con loro non sostituisce la vera mamma, ma ne fa le veci in una delicata fase della crescita, e anche la relazione che si instaura presto tra i diversi bambini accolti assomiglia a quella tra fratelli e sorelle.

Così SOS Villaggi dei bambini Onlus si impegna a mantenere viva l’identità familiare dei bambini meno fortunati, sino al rientro nella propria famiglia di origine o al raggiungimento della propria autonomia.

Perché tutti i bambini del mondo meritano l’amore e il sostegno di una famiglia.

www.sositalia.it


MISSION BAMBINI

logo_MIssione_BambiniMission Bambini è una fondazione italiana nata nel 2000 allo scopo di dare un aiuto concreto ai bambini poveri, ammalati, senza istruzione o che hanno subito violenze fisiche e morali. Sostiene in Italia e nel mondo progetti di accoglienza, assistenza sanitaria, sicurezza alimentare ed educazione.

L’Associazione è nata a Milano su iniziativa dell’industriale italiano Ing. Goffredo Modena, e in 16 anni di attività ha aiutato più di 1.250.000 bambini finanziando 1.400 progetti di aiuto in 72 Paesi. Tanti i progetti attivi in Italia e nel mondo, attraverso il programma “Un nido per ogni bambino” avviato nel 2006, l’Associazione sostiene nidi e spazi gioco su tutto il territorio nazionale, in particolare nel Mezzogiorno e sempre in aree disagiate, periferie urbane o piccoli centri carenti di servizi, contribuendo ai costi di personale e agli eventuali costi di riqualificazione strutturale, arredo, affitto.

La cosa più importante è che ai bambini di famiglie in difficoltà viene riservato il 25% dei posti disponibili in queste strutture a retta agevolata, per garantire l’accesso a queste strutture al maggior numero possibile di bambini, e a chi ne ha veramente bisogno. Con il progetto di Adozione in Vicinanza inoltre, l’Associazione offre a tutti noi la possibilità di dare un aiuto concreto in prima persona alle famiglie più fragili e più vicine.

Ancora oggi infatti nel nostro Paese solo poco più di due bambini su dieci frequentano un asilo nido o spazio gioco, e questa quota si abbassa considerevolmente nelle regioni del Sud. Questo accade perché non ci sono posti disponibili negli asili nido oppure ci sono, ma le rette sono troppo alte e inaccessibili. Il contributo continuativo assicurato dalle adozioni in vicinanza si trasforma concretamente in beni e servizi a favore delle famiglie in difficoltà economica o fragilità sociale, in particolare aiuta a pagare le rette del nido agevolate, i buoni pasto, i vestiti, i pannolini, il latte in polvere da utilizzare all’interno dei nidi.

Come per le adozioni a distanza, i donatori ricevono informazioni, foto e notizie aggiornate sul gruppo di bambini che frequentano il nido prescelto. Sempre in un’ottica di accompagnamento e sostegno all’istruzione poi attraverso il Programma “Prima la scuola!”, Mission Bambini sostiene centri diurni e doposcuola per studenti delle scuole dell’obbligo e secondarie di secondo grado. Gli obiettivi del Programma sono molteplici: prevenire l’abbandono scolastico tramite il sostegno allo studio assicurato da educatori e volontari; offrire luoghi di aggregazione, socializzazione e crescita anche attraverso la proposta di attività culturali, ricreative e sportive; favorire l’integrazione interculturale. Anche i centri diurni e doposcuola sono localizzati prevalentemente in realtà caratterizzate da degrado urbano e forte disagio sociale. Mission Bambini crede nell’importanza della scuola per dare alle giovani generazioni e al nostro Paese un futuro migliore, per scoprire come aiutare l’Associazione visita il sito www.missionbambini.org.

Fondazione Mission Bambini: 13022270154.


COMITATO FIORI DI LAVANDA ONLUS

Fiori_di_Lavanda_LogoINSIEME PER VINCERE CONTRO LA MALATTIA

Negli anni ‘70 c’era soltanto una possibilità di cura del 5% per la leucemia linfoblastica infantile. In altre parole il 95% dei bambini non ce la faceva.Gli ultimi 40 anni di ricerca hanno portato ad innalzare il tasso di sopravvivenza all’80%. Una grande vittoria della ricerca.Questo purtroppo vuol dire che il 20% dei bambini continua ancora oggi a morire.Questo accade perché alcuni filoni di leucemia ancora non rispondono bene al trattamento, soprattutto nella fascia di età inferiore a 6 mesi di età.

Tanto quindi è stato già fatto ma ancora tanto resta da fare, e la ricerca continua delle cause, della cura e della prevenzione della leucemia è quindi indispensabile perché il  tasso di sopravvivenza raggiunga il 100%, perché la terapia sia  specifica per ogni singolo paziente, perché  finalmente si trovi un vaccino. Comitato Fiori di Lavanda Onlus è un’associazione italiana nata nel 2010 per finanziare la ricerca sulle leucemie infantili, sostenuta dal HM Ambasciatore in Italia, Christopher Prentice CMG, patrono della Onlus.

COMITATO FIORI DI LAVANDA ONLUS
Via Volta, 3, 22100 Como (CO), Italy
Tel: (+39) 031 243 489
info@comitatolavanda.com
www.comitatolavanda.com

Codice Fiscale: 95104810130


 

Associazione Famiglie SMA

Logo Famiglie Sma 2012_TR.aiUN BAMBINO SMA HA BISOGNO DI TANTISSIME COSE, ANCHE DI FAR SAPERE CHE ESISTE

L’Associazione Famiglie SMA è una associazione di Genitori di bambini affetti da una grave e rara malattia genetica che si chiama Atrofia Muscolare Spinale (SMA). La SMA colpisce i bambini e in particolare il sistema nervoso direttamente collegato ai muscoli e si può manifestare in forme diverse con diversa gravità.
Il Tipo 1 è il più grave, prevede una profonda e precoce compromissione muscolare  e molto spesso non permette ai bambini di arrivare ai 2 anni di vita.

 

  • Il Tipo 2 è quello intermedio nel quale i bambini riescono a mantenere una posizione seduta in autonomia e i bimbi si muovono in sedia a rotelle.
  • Il Tipo 3 è quello meno grave e i bambini riescono a camminare fino ad una certa età che varia da bimbo a bimbo. Poi, purtroppo, sono costretti alla carrozzina.

Dal 2001 L’Associazione è impegnata ogni giorno, con tutte le sue risorse, per sostenere i malati di SMA e le loro famiglie in diversi ambiti di intervento. Primo passo, sostenere la ricerca. La SMA è una malattia rara, ma si sono raccolti ed investiti molti soldi in ricerca, sia in Italia che nel mondo, e possiamo con orgoglio affermare che oggi siamo vicini, molto vicini, ad una potenziale cura.  Secondo passo, l’accoglienza. Ricevere una diagnosi di SMA per il proprio figlio è un evento terribile, per questo l’associazione da anni supporta ed accoglie le famiglie nuove e vecchie nel momento della diagnosi e in tutto il resto della vita quotidiana tramite vari servizi sia telefonici (Numero Verde Stella, caso UNICO in Europa) che diretti (Incontri con le Famiglie, supporti psicologici, eventi ludici, etc..). Terzo passo, l’assistenza. L’Associazione Famiglie SMA  si è impegnata a raccogliere ed investire 2 milioni di Euro in cinque anni per creare o potenziare la rete Clinica SMA in tutte le regioni italiane tramite il progetto SMART. Questo per permettere ai genitori di non doversi più accollare lunghe trasferte con i propri figli per i ricoveri periodici di controllo e soprattutto le emergenze respiratorie, nelle quali, in caso di imperizia medica (non rara nel caso di certe malattie poco note) si possono fare dei danni enormi. Ultimo passo, una fondamentale opera di sensibilizzazione attraverso un intenso programma di comunicazione teso a sensibilizzare l’opinione pubblica su un argomento ancora oggi sconosciuto ai più. L’Associazione è impegnata anche in un programma Scuola per aprire un confronto con i dirigenti scolastici sul tema della disabilità e della diversità, e soprattutto dell’inclusione. Per fare tutto questo c’è bisogno del sostegno di quante più persone possibili, scopri anche tu come aiutare l’Associazione Famiglie SMA sul sito www.famigliesma.org

ASSOCIAZIONE FAMIGLIA SMA

Orari segreteria: da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00
Tel. 02 5656 8312
www.famigliesma.org
segreteria@famigliesma.org


 

Associazione Cataratta Congenita Onlus

LOGO ACCL’Associazione Cataratta Congenita Onlus, nata nel 2012, si propone di promuovere e di favorire in Italia ed all’Estero la conoscenza della patologia nota come cataratta congenita, e di aiutare coloro che ne sono affetti direttamente ed indirettamente attraverso un sostegno sia economico sia culturale. L’Associazione ha carattere nazionale ed è l’espressione del gruppo Cataratta Congenita nato su Facebook, dove genitori di tutto il paese ancora oggi si scambiano pareri, impressioni e consigli in merito alla propria quotidiana difficile esperienza con questa patologia.

La cataratta congenita è una patologia oculare infantile che colpisce il cristallino, la lente contenuta all’interno dell’occhio, rendendolo opaco e dunque riducendo in parte o del tutto la visione. Può insorgere alla nascita o svilupparsi in particolar modo nei primi tre mesi di vita. Le opacità possono essere singole o multiple, a dimensione limitata (che interferiscono poco con la funzione visiva) oppure molto dense ed estese. La cataratta può manifestarsi in un solo occhio (dunque monolaterale) o in entrambi (bilaterale). Risulta essenziale una diagnosi precoce perché prima si scopre la patologia e prima si interviene e maggiori saranno le possibilità del recupero della funzionalità visiva. Il principale strumento attraverso il quale ottenere una diagnosi è il cosiddetto “esame del riflesso rosso”, una luce indirizzata nell’occhio del bambino da parte del medico tramite l’utilizzo dell’oftalmoscopio. L’assenza del riflesso è il sintomo (un po’ come accade ad esempio quando facciamo una foto) della presenza di un problema. L’esame andrebbe eseguito sia alla dimissione del bambino dall’ospedale sia alla prima visita dal pediatra e susseguentemente ripetuto nel tempo. Attualmente pochissime regioni italiane hanno protocollato questa procedura, che al più è affidata al buon senso degli addetti ai lavori o alle richieste dei genitori stessi. La cura consiste nell’asportazione del cristallino opacizzato. Se la diagnosi è precoce l’intervento solitamente dev’essere compiuto entro il terzo mese di vita.  L’Associazione vuole essere un sostegno ed una guida per quelle famiglie che s’imbattono nella cataratta congenita e che inizialmente provano inevitabile smarrimento  e si pone come punto di riferimento anche per i pazienti adulti. Non vogliamo in alcun modo sostituirci ai medici, vogliamo non far sentire sole queste famiglie e tramite la nostra stessa esperienza dare loro consigli pratici per, ad esempio, quali centri medici consultare, come fare le richieste per invalidità ed indennità, offrire loro eventuali convenzioni stipulate dall’Associazione con farmacie o centri ottici ecc. All’importante aspetto di condivisione di esperienze e di informazioni si affianca anche la volontà, da parte dell’Associazione, di porsi come referente e rappresentante dei pazienti affetti da cataratta congenita nei confronti delle istituzioni.

ASSOCIAZIONE CATARATTA CONGENITA ONLUS

Via del Turchese, 1
58100 Grosseto
info@catarattacongenita.it
www.catarattacongenita.it


 

Pepita ONLUS, #IOCLICCOPOSITIVO

Pepita_2016Il moltiplicarsi di piattaforme social e di messaggistica istantanea accresce le possibilità di condivisione di esperienze, ma anche di immagini personali, a volte intime, altre imbarazzanti, che in un click diventano di tutti. E su Internet, è per sempre. Ma questo i ragazzi lo ignorano o pensano sia un gioco.
Secondo dati recenti il 31% dei tredicenni dichiara di aver subìto atti di cyberbullismo e il 56% di avere amici che sono stati cyber-bullizzati. Tra gli adolescenti che utilizzano i social network, la percentuale di chi ha subìto atti di bullismo online sale al 45% e molto spesso si tratta di minori che hanno paura ad ammettere questo molestie e non conoscono le conseguenze di un comportamento che in realtà è criminale.
“Negli ultimi anni”, spiega il Presidente di Pepita Onlus, Ivano zoppi, “ho avuto modo di lavorare con oltre 14.000 ragazzi. Li ho visti aprirsi, raccontarsi: di fronte a un ascolto attento e vivace, molti di loro hanno riscoperto la voglia e il bisogno di parlare. hanno bisogno di credere di nuovo negli adulti di riferimento”. Tra questi il 45% tra i 12 e i 14 anni ha dichiarato che, se fosse vittima o assistesse ad episodi di bullismo o cyberbullismo, non ne parlerebbe con nessuno per tre motivi: paura, “non sono fatti miei”, “anche se ne parlo con un adulto credo che non potrebbe fare nulla”.
Occorre attivare una maggiore sensibilità verso i nostri ragazzi, per ascoltarli e creare con loro un dialogo continuo e vero. Su queste basi Pepita Onlus ha ideato #iocLiccoPositiVo, un modello d’intervento per coinvolgere ragazzi, famiglie ed educatori in una metodologia attiva, fondata sul “mettere in gioco” vissuti, emozioni, sensazioni ed esperienze personali nella sperimentazione diretta, grazie alla quale i ragazzi recepiscono e fanno propri i concetti diventando portatori di messaggi responsabili.
Attraverso attività di edutainment (intrattenimento educativo) ciascun ragazzo dà il suo apporto. Spunti e giochi di conoscenza – video, immagini, messaggi tratti dalla rete – innescano nei giovani ri essioni sulla gura del bullo, sulle circostanze e sulle possibili reazioni/comportamenti/soluzioni attivabili di fronte a fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

Pepita ONLUS, La Bottega dell’Educare
da sempre si occupa di disagio adolescenziale al anco dei ragazzi, sostiene anche le famiglie e gli insegnanti, porta laboratori nelle scuole sollecitando la collaborazione di tutte quelle agenzie educative che possono farsi “antenne” sul territorio per prevenire episodi di bullismo in ogni sua forma. ha stretto partnership importanti con “agenti educativi” autorevoli, come Fondazione ATM, AC Milan e Google.

Pepita ONLUS
Via Domenico Scarlatti, 27 – 20124 Milano
Tel. 02.66.980.931
email: info@pepita.it
www.pepita.it

 


 

Associazione “Ci vuole un fiore per Margherita” ONLUS

Logo_SorridentiA Milano c’è un aiuto per tornare a sorridere
“TORNARE A SORRIDERE” è un servizio completamente gratuito rivolto ai minori – in particolare bambini e adolescenti dai 3 ai 15 anni – colpiti da lutto, allo scopo di accompagnare il bambino e gli adulti a lui vicino verso una consapevolezza più serena in riferimento alla perdita subita.
Viviamo in un mondo che teme la sofferenza, fugge la morte ed esclude i bambini ed i giovanissimi dai riti legati ad essa, anche quando questa purtroppo varca la porta della loro casa. Pensando di alleviare le sofferenze dei più piccoli e di proteggerli, si cerca di tenerli lontani dall’evento luttuoso e da tutto ciò che ne consegue. Invece è importante saper affrontare il dolore con al fianco adulti che posseggano il coraggio e la capacità di ascoltare la sofferenza dei più piccoli, e sappiano aiutarli ad affrontare anche la terribile perdita di una persona cara.
Il servizio è stato creato dall’Associazione “Ci vuole un fiore per Margherita” , e nasce proprio dal tragico evento luttuoso che ha coinvolto la piccola Margherita, di 8 anni, travolta da un motociclista. Grazie a quest’associazione, il dolore si è  saputo trasformato in azione, e oggi psicoterapeuti, educatori, arte terapisti e volontari qualificati lavorano ogni giorno per fornire assistenza psicologica, educativa e di sostegno ai bambini, ma anche alle famiglie e ai loro educatori. Questo avviene attraverso laboratori di arte-terapia, consulenza psicologica ed interventi mirati, anche in ambito scolastico, con terapeuti specializzati.
“TORNARE A SORRIDERE” è un servizio gratuito attivo su tutto il territorio milanese.
Le attività del Progetto si svolgono presso lo Spazio 98, via Appennini 98, 20151 Milano
Numero per primo contatto: 338 7597561, attivo 24 ore su 24.

Associazione “Ci vuole un fiore per Margherita” ONLUS
Via Neera 7 – 20141- Milano
www.civuoleunfiore.org

 


 

FONDAZIONE MISSIONE BAMBINI

www.missionbambini.org

La Fondazione Mission Bambini, istituita nel 2000 a Milano per iniziativa dell’Ingegner Goffredo Modena, è nata per aiutare i bambini poveri, ammalati, senza istruzione in Italia e nei Paesi più poveri in Africa, Asia, America Latina. In 15 anni di attività abbiamo sostenuto 1,2 milioni di bambini, attraverso progetti di accoglienza, assistenza sanitaria, sicurezza alimentare ed educazione. Questo grazie a tanti donatori e volontari che vogliono, come noi, che ogni bambino abbia l’opportunità e la speranza di una vita degna di una persona. Molto ancora vogliamo fare: aiutaci anche tu!

ITALIA – Adozioni in vicinanza
Sapevi che in Italia solo poco più di 1 bambino su 5 di età 0-3 anni frequenta un servizio alla prima infanzia? Nel nostro Paese i nidi sono pochi e le rette elevate. Dal 2006 Mission Bambini ha contribuito ad avviare o ampliare 95 nidi/spazi gioco, dove il 25% dei posti è riservato a bambini di famiglie fragili o in difficoltà economica.
ADOTTA UN BAMBINO IN VICINANZA! Per adottare non serve andare lontano: molti bambini hanno bisogno di aiuto qui vicino a noi, in Italia. Con 15 euro/mese, darai ad un gruppo di bambini la possibilità di frequentare il nido. Il tuo contributo servirà a coprire i costi per la retta, la mensa o l’acquisto di latte, pannolini, vestiti. Riceverai foto e informazioni sui bambini del nido da te sostenuto. Per info: Gioia Pissetti – Ufficio Adozioni, gioia.pissetti@missionbambini.org, tel. 02-21.00.24.301.

ESTERO – Cuore di bimbi
Ogni anno nel mondo 1 milione di bambini nascono con una malattia congenita al cuore. Nei Paesi avanzati i casi più gravi vengono operati, in quelli più poveri molti bambini rischiano la vita. Dal 2005 con il progetto “Cuore di bimbi” Mission Bambini ha salvato più di 1.400 bambini gravemente cardiopatici, attraverso: missioni all’estero di medici italiani volontari, viaggi della speranza dei bambini in Italia, sostegno agli ospedali locali.

DIVENTA “AMICO DEL CUORE”! Con una donazione regolare a sostegno di “Cuore di bimbi” contribuirai anche tu a salvare la vita di tanti bambini cardiopatici. Con 10 euro/mese copri le spese per gli interventi al cuore. Con 15 euro/mese copri le spese per l’acquisto di attrezzature mediche.

Per info: Stefania Donadelli – Ufficio Donatori, stefania.donadelli@missionbambini.org, tel. 02-21.00.24.306.

 


ASSOCIAZIONE SCUOLA STOPPANI

www.associazionescuolastoppani.com

ASS_trasparenteL’Associazione nasce dalla volontà di rispondere insieme, con continuità e trasparenza, alle crescenti necessità di finanziamento dell’Istituto e di rafforzare la partecipazione di genitori e sostenitori alla vita della scuola.

I principali scopi che l’Associazione intende perseguire sono:

• Finanziare attività e/o progetti proposti sia dalla Scuola sia dall’Associazione stessa, con finalità solidaristiche e di supporto al completamento della formazione degli alunni

• Favorire iniziative sociali e sportive quali conferenze, mostre, corsi, attività sportive nonchè qualsiasi altra iniziativa che possa rappresentare motivo di interesse e di incontro collettivo

L’associazione si occupa sia di raccogliere fondi per progetti che di coinvolgere genitori e bambini nell’idea della scuola di tutti e per tutti, venerdì scorso abbiamo organizzato una meravigliosa serata danzante dove mamme e papà soprattutto delle prime hanno potuto conoscersi meglio in un clima sereno e festaiolo che ha unito molto tutti i genitori.

Per preparare i bambini al Natale è stato chiesto loro di creare due decorazioni a testa seguendo il tema “animali reali o fantastici” in modo da poter rendere ancora più bello il maestoso albero che stupirà gli occhi e scalderà il cuore dei nostri giovani alunni lunedì mattina grazie ad un gruppo di solerti genitori che sabato regalerà un po’ del suo tempo all’allestimento dell’atrio scolastico.
Il 16 Dicembre, giornata di OPEN DAY per la nostra scuola ci sarà il nostro Classico MERCATINO DI NATALE dove parenti e amici dei nostri bambini venderanno creazioni di ogni tipo, vintage e prelibatezze culinarie, in questa occasione sarà possibile acquistare anche il primo volume delle Ricette delle Scuola, un libro di cucina creato dall’associazione con l’aiuto di molte mamme e papà che hanno scritto e rappresentato le loro ricette tradizionali natalizie, svelando trucchi e segreti di famiglia, il tutto condito da racconti, ricordi ed emozioni meravigliose.


ASSOCIAZIONE LA RONDINE

www.larondine.it
logoRondine20 Anni di Attività a sostegno dei bambini di Chernobyl.
L’associazione è nata nel 1995 per iniziativa di un gruppo di bollatesi a sostegno di quelli che vengono comunemente definiti “i bambini di Cernobyl”, bambini nati in Bielorussia che ancora portano le tracce del disastro del 1986. Far cambiare vita per cinque settimane a questi bambini, che hanno tutti tra i 7 e i 9 anni, è molto importante perché contribuisce alla loro depurazione dai contaminanti ancora presenti nell’aria e nei cibi locali nel momento decisivo dello sviluppo. Questa ospitalità è definita infatti “affido temporaneo per soccorso sanitario” e riguarda bambini bielorussi sani provenienti da famiglie. Da allora l’impegno è stato costante ed ora sono centinaia i bambini che ogni anno usufruiscono di questa importante opportunità. XXX

 


BAMBINI ALLERGICI A MILANO ONLUS

www.bimbiallergiciamilano.it

BAM_LogoL’Associazione è nata nel 2012, costituita da un gruppo di genitori che si erano conosciuti tramite i social network, tutti genitori con figli affetti da allergia grave, in particolare ad alimenti. Il motivo principale che li ha spinti è stato l’esigenza di condividere esperienze, informazioni e preoccupazioni.

La percezione comune infatti intende l’allergia come un fastidio stagionale, più o meno accentuato. La definizione di “alimentare” porta poi a confondere l’allergia alimentare con l’intolleranza o con la celiachia. Peraltro, quando qualcuno arriva a comprendere che cos’è l’allergia alimentare grave, il commento più diffuso è: “Ma poi passa”.

Questa percezione porta ad un senso profondo di isolamento nella gestione della malattia, in una situazione in cui invece l’aspetto dell’esistenza relativo alla vita sociale è quello che comporta più problemi. La vita di un bambino con allergia grave diventa infatti difficile proprio per i problemi che conseguono nella convivenza con gli altri. L’affacciarsi al mondo della scuola fa emergere subito, nella sua drammaticità, il problema, perché se fino a quel momento tutto si risolveva in casa, sotto l’occhio vigile della mamma e del papà, a scuola il bambino è lasciato in mano ad altri adulti, in una situazione di stretto contatto tanti coetanei. Quando il bambino inizia la sua frequentazione scolastica si rendono necessarie due strade:

1. La presa in carico dei farmaci salvavita e, in particolare, dell’adrenalina autoiniettante.

2. L’adozione di misure atte a prevenire incidenti e, quindi, di regole di prevenzione.

Di regola nessuna di queste due strade è in discesa. Nemmeno in piano.

D’altra parte, se la percezione dei problemi legati all’allergia grave è quella che ho descritto prima, è inevitabile che sia così, perché l’interlocutore (insegnante o dirigente scolastico) non ha consapevolezza della reale entità del problema, che porta, in genere, a reazioni o di estremo, ed eccessivo, allarme, o di estrema, ed eccessiva, semplificazione. Molto spesso, se non sempre, la questione non arriva ad una effettiva soluzione e il bambino non frequenta la scuola in una situazione di sicurezza.

Insieme alle visite di routine e di controllo sono state diagnosticate patologie molto complesse, come cardiopatie congenite, malformazioni dell’apparato digerente e malattie agli occhi sulle quali si è cercato di intervenire chirurgicamente. L’anno scorso, in particolare siamo intervenuti chirurgicamente su tre bambini di 5,3 e 2 anni, affetti da malformazioni congenite all’apparato digerente.

ENZO B Onlus aderisce all’Istituto Italiano della Donazione (IID), organizzazione garante della trasparenza ed efficacia nell’uso dei fondi raccolti.

 


ENZO B ONLUS

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ENZO B Onlus è un’associazione nata a Torino e che si occupa da oltre 20 anni di tutela dell’infanzia In Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

La nostra mission è prenderci cura dei bambini, aiutandoli nelle difficoltà, promuovendone la crescita materiale e morale e tutelando i loro diritti a partire da quello fondamentale: avere una famiglia.

L’amore per i bambini, la passione e la visione positiva della vita sono le basi del nostro lavoro e del nostro impegno. Il nostro modo di condividere questi valori con migliaia di persone sono la nostra trasparenza, efficienza e partecipazione.

Realizziamo la nostra mission attraverso l’Adozione Internazionale e i progetti di cooperazione attivati nei paesi in cui ENZO B opera : Africa, Asia, Centro America ed Est Europa. Gli interventi si concentrano maggiormente su tematiche quali l’istruzione e la salute, due aspetti essenziali, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

Il progetto sul quale stiamo concentrando le nostre forze negli ultimi due anni si chiama “Kaleidoscopio” e si realizza ad Haiti, in particolare nella capitale Port-au-Prince. Haiti, paese devastato dal terremoto del 2010 necessita ancora di risorse e aiuti economici per poter realmente ripartire e permettere ai soggetti che si trovano in difficoltà di poter avere un futuro dignitoso.

Kaleidoscopio è un programma sanitario e di benessere che va ad incidere sui gruppi vulnerabili della popolazione haitiana, come minori, donne e anziani che spesso vivono ancora nei campi di accoglienza-

Concretamente si organizzano visite di routine e diagnosi rivolte a minori in situazione di disagio con copertura dei costi di medicine, accertamenti medici supplementari, presidi sanitari e interventi chirurgici ricostruttivi e salvavita. Sono più di 200 i bambini che sono stati ad oggi visitati dall’équipe medica dell’ospedale argentino di Port-au-Prince.

Insieme alle visite di routine e di controllo sono state diagnosticate patologie molto complesse, come cardiopatie congenite, malformazioni dell’apparato digerente e malattie agli occhi sulle quali si è cercato di intervenire chirurgicamente. L’anno scorso, in particolare siamo intervenuti chirurgicamente su tre bambini di 5,3 e 2 anni, affetti da malformazioni congenite all’apparato digerente.

ENZO B Onlus aderisce all’Istituto Italiano della Donazione (IID), organizzazione garante della trasparenza ed efficacia nell’uso dei fondi raccolti.


 

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